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I Love My Bag


Keybag, la creazione di Joao Sabino – borsa realizzata con 393 pulsanti provenienti da tastiere di computer

Per alcune è solo un vezzo, per altre un semplice accessorio, per molte praticamente l’ossigeno!
Così pratica, così bella, così comoda. La borsa si sa, ormai si è tramutata in un oggetto conteso e adorato, a completo servizio del nostro look e per la nostra capacità di condensare in questa, l’intero mondo femminile ..bracciali, rossetti, portamonete, salva slip, agende, penne, chiavi (sempre un’impresa trovarle lì dentro) e le più ambiziose anche ombrelli e attaccapanni alla Mary Poppins…

Se prima era qualcosa di pratico ed utile, oggi è anche qualcosa di esclusivo e ricercato.
Sapevate che il termine “borsa” deriva da un contenitore maschile in pelle appartenente all’uomo nei primi anni del XX secolo? Eh si, dobbiamo a loro, ai maschietti il nome. Facciamo però un bel passo indietro e fermiamoci all’epoca medievale.
Abbiamo trovato girovagando sul web un post interessante e dettagliato sul percorso storico della sacca a noi tanto cara e vi proponiamo uno stralcio del post con l’invito di andare a proseguire la lettura qui, il testo è linkato quindi basta fare click!

Le tasche per le donne nei secoli XVII XVIII furono separati dai vestiti, e vennero fatte grandi tasche di tessuto, appese alla cintura che veniva legata sotto la gonna. Una fenditura nelle gonne e sottane consentiva il facile accesso alla tasca in modo che qualsivoglia si avesse avuto bisogno delle proprie forbici o Sali profumati, si avevano a portata di mano. Il contenuto delle tasche femminili era piuttosto simile a quello che contengono le nostre borse oggi. Il V & A Museum di Londra documenta un assortimento di strumenti per cucire, un fazzoletto, un blocchetto per scrivere, denaro e strumenti per i ritocchi estetici, bottigline di profumo, chiavi, anche una mela o un’arancia, come contenuto delle tasche di una donna. Proprio come le borse di oggi, le tasche femminili sono off-limits, quasi un misterioso dominio, tintinnante nel segreto delle loro gonne.
Fu a cavallo del XIX secolo che il “reticolo”, precursore della borsa moderna, entrò di moda. L’ampia gonna a cerchi del diciottesimo secolo, aveva dato il via alla moda della vita sottile, persino tirata, con vestiti di mussola vaporosa, a vita alta e che abbracciano il corpo, mostrandone le forme. Nessuna donna alla moda avrebbe voluto rovinare la propria immagine appendendo alle loro sottane delle tasche stracolme di oggetti ingombranti. E così nacque la prima borsa alla moda.

Le grandi case di moda Gucci, Prada, Louis Vuitton, Braccialini, Fendi ogni anno ci stupiscono con nuovi modelli, colori, tessuti, (forme se pensiamo a Braccialini) ma anche quelle che potremmo definire le griffe più modeste non si limitano, in questo settore la creatività è padrona. Ognuno sa (l’uomo il più consapevole forse del meccanismo perverso che si instaura) che la borsa per una donna non è semplicemente un capriccio. A differenza delle scarpe, che si indossano e si smettono a casa o in ufficio (quando si ha la fortuna di possedere una stanza tutta per sé) la borsa rimane un’estensione della donna elegante, sportiva, estrosa o irriverente; che la porti a mano o a tracolla, appesa al polso, sottobraccio è comunque consapevole del fatto che la scelta al mattino richiederà sempre un attimo di concentrazione e silenzio. Pochi secondi per poter decidere di che borsa far morire, l’amica, la collega, la suocera, la cognata o accalappiare il boss, l’ometto puntato, il partner più disattento etc..

A volte la borsa rivela segreti e particolarità del carattere di una donna che neanche lo psicanalista più in voga e di grido, potrebbe riepilogarli tutti e minuziosamente.

Ci sono quelle colorate ..

La borsa di Too Late, realizzata in feltro.

Ci sono quelle artigianali ..

NINU, brand italiano di borse fatte a mano

Ci sono quelle chic …

Ci sono quelle sportive …

 

Ci sono le sfiziose …

Ci sono le maxi pochette …

E poi ci sono quelle per autodifesa (vedi muso riccio) e charme  ….

Borsa Riccio – Braccialini – Muso metallico con pietre preziose

Insomma a dirla tutta, non supererà mai il feticismo legato alla scarpa ma di certo diventerà sempre più l’oggetto sul quale la donna verserà le maggiori attenzioni ..

(Anche a Tirdy piacciono le borse, e sai perché? Bianca a volte, per portarlo con sé all’Università lo nasconde qui dentro ….ssshhh non dirlo a nessuno però! E’ un segreto tra me e te ♥♥♥ )

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