Corsi e ricorsi storici è la frase che spesso ci sentiamo dire e ripetiamo agli altri. Ci capita spesso nella vita di vedere fatti o situazioni sociali e culturali che richiamano un contesto storico che proviene dal passato. Anche nella moda ciò accade, mai come quest’anno, infatti, questa frase può essere usata per indicare le nuove tendenze che richiamano gli anni Venti.
Un ritorno ai Roaring Twenties con tutto ciò che porta con se: spalle scoperte, pailette, perline di vetro, labbra rosse con visi candidi altamente sensuali e cinturini attorno alle caviglie.
Questa tendenza si è palesata durante la sfilata primavera estate 2012 di Gucci, con abiti da sera ispirati al jazz e allo stile della fine degli anni Venti, frange dorate e scollature hanno avvicinato il pubblico in un’epoca passata ma mai così vicina dal punto di vista del costume. I capelli tagliati a caschetto e abiti per la prima volta tendenzialmente verso il minimalismo, seppur ancora lontani dalla vera accezione di questo termine, sono stati il principio di un cambiamento che ha portato verso la flessibilità delle scelte nell’abbigliamento di quegli anni.
Prima di arrivare nelle passerelle primavera estate, lo stile anni Venti è stato rivisitato al Festival di Cannes nel maggio scorso con due film che ne hanno anticipato la tendenza in altri ambiti sociali e di costume e che hanno aperto allo stile post Belle Époque: Woody Allen con Midnight in Paris e The Artist di Michel Hazanavicius , film in bianco e nero e senza traccia sonora. Il primo racconta le dinamiche dell’innamoramento, sviscerando i segreti e i misteri che arricchiscono le nostre esistenze; il secondo, invece, è una storia ambientata durante il passaggio dal cinema muto a quello sonoro, con protagonisti Jean Dujardin e Berenice Bejo. Si è trattato di un fatto di notevole importanza e di grande influenza, soprattutto perché nell’era del 3D è stata una scelta difficile, ma che ha avuto i suoi frutti sia in termini di pubblico e di critica sia, con molta probabilità, nelle tendenze di questa primavera estate 2012.
Ma la moda non subisce soltanto l’influenza degli anni venti, ma verrà riproposta un’immagine un po’ ribelle, soprattutto nelle acconciature. Dalla Fashion Week di Milano è possibile cogliere anche le sfumature, non soltanto le macro tendenze più palpabili. A Milano ha avuto un certo peso Rocco Barocco, il quale pur avendo subito il furto delle collezioni all’interno del suo showroom milanese, è riuscito a sfilare con modelli innovativi. Abiti romantici, con pizzi e volant è il minimo comune denominatore della collezione proposta.
Di particolare originalità e, soprattutto, di seduzione è la collezione di abiti da sera di John Richmond, con spalle e braccia scoperte e un velo impalpabile altamente sensuale che copre tutto lasciando visibile la sinuosità del corpo.
Sarà la stagione anche della morbidezza dei tessuti, dell’aspetto naturale e minimalista. Le fantasie che avranno maggiore successo saranno quelle floreali accostate con altri materiali in metallo insieme a quelli naturali e in resina.
Sarà una stagione ricca anche dal punto di vista delle scelte e degli stili altamente eleganti e sobri allo stesso tempo.
Per quanto ognuno veda l’autunno come una stagione già vissuta, la primavera è sempre, a tutti, una rinascita.
Theodore Francis Powys






















































