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Vasco Rossi. Stop al tour.

 

Tra Albe e Tramonti, pare che Vasco si sia dato alla condivisione di ogni suo momento.

C’è una generazione, quella delle spalline, degli anfibi di vernice nera, delle calze a righe e i dei mitici ciclisti, che ha vissuto ogni sua canzone, ogni bollicina di coca-cola bevuta ai suoi concerti, o durante le feste.

In quegli stessi anni, è stato poco ben visto dalla stampa e dai media in generale. Genio e sregolatezza. Passione romagnola e la trasgressione più come principio di vita, per viverla su di un palco che per moda.

Di lui si è sempre parlato e forse chiacchierato un po’ troppo. A volte anche a sproposito o semplicemente perché solo “tema del giorno”.

Una tra le personalità più complesse; eccentrica e poliedrica.

Un poeta per alcuni, semplicemente “Il Blasco” per altri. Il suo amore per la donna, decantato con i suoi testi, è e rimarrà indiscusso. In un clippino, recente, in cui si parla di “Alba Chiara”, offre  una sua perfomance “non-convenzionale” e parla della donna, della bellezza del suo percorso, dall’adolescenza alla maturità.

Da quando ha scoperto Feisbùc (così lo chiama) , i suoi “clippini” sono diventati le perle dispensate ai fans che tra commenti e “I like” lo seguono costantemente.

Con i clippini, ritrova il suo grande amore, la radio. Un po’ tra parodie e metafore, un po’ per vezzo ludico, un po’ per ricerca della verità, lui è lì. E parla. Seleziona pezzi vecchi e nuovi mentre parla in terza persona di se stesso e ironizza sulla definizione di  “Social Rocker”.

Oggi un comunicato. Lo stop al tour. Per problemi di salute, dicono i medici, non può sostenere le fatiche di un’esibizione da concerto. La delusione dei fan è minore rispetto alla preoccupazione per le sue condizioni.

Arrivano dopo la nota su Facebook circa 2.500 Like e quasi 3.000 commenti.

E dire che si stava forse ipotizzando, l’idea di un concerto, per sotterrare la diatriba storica tra i due big, Vasco e Liga, con i rispettivi fans.

Di qualche minuto fa un piccolo saluto, in forma artigianale per salutare i suoi fans, ammettendo la sua natura umana con la solita ironia che lo contraddistingue e lo rende unico.

Rimettiti presto. Ti aspettiamo.

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Amy Winehouse. La voce black dei nostri tempi.

Apprezzata, amata, criticata, contestata.

La sua morte ha scioccato il mondo. A 27 anni non si dovrebbe morire. Non così almeno. La ragazza, ribelle e spregiudicata aveva però stile da vendere. Una nuova icona, indiscussa sul piano della personalità che si rifletteva sul mondo della moda e su quello della musica.

Suo padre, un tassista e sua madre un’infermiera. Nasce nel 1983. Nel 2003 l’esordio. Black to Black la fionda in un’onda di popolarità nel 2006. Il suo timbro caldo, graffiante, la sua presenza scenica, il suo carattere, un mix straordinario per i tabloid più popolari. Il suo modo impertinente e senza etichetta di rendersi personaggio con un trucco esagerato, con un look aggressivo ma allo stesso tempo sexy, la rendono appetibile alle case di moda e ai fotografi che vogliono fermare quell’irrequietezza in scatti d’autore. La sua voce è stata definita quella black tra le più belle dei nostri tempi.

Una voce maturata nel talento e non educata dallo studio. La pin-up dei nostri giorni. Pois, colori sgargianti, capelli arruffati e cotonati, eye-liner evidente. Chanel le dedica una collezione. Vogue le copertine. Lo stile accattivante ma retrò la porta ad essere emulata per dettare accoppiamenti stravaganti con colori e flash back anni sessanta.

La sua voce fa piangere e sognare, vivere con le emozioni più semplici, quelle in superficie solo se non si legge tra le righe dei suoi testi. Lei si è sofferta. Nelle sue dichiarazioni ufficiali alla stampa non mentiva. La sua instabilità nel poter vivere nel mondo e con il mondo l’ha portata a sedare completamente quelle che avrebbero potuto essere invece le sue potenzialità di vita da star a lungo termine.

L’attenzione del mondo su di lei è stata forse (e qui poco pregio ai media) sulle sue debolezze non gestite e non fatte rientrare in una dimensione più adeguata. E le strumentalizzazioni fatte sulla sua dipartita lasciano il tempo che trovano ma fanno indignare (su Fan Page trovate una delle ultime).

Si è persa una grande voce.

Diva o non, ogni singola persona è sempre qualcosa di unico ed esclusivo, ogni singolo cuore pensante ha lacrime e sorrisi da dispensare. E lei aveva anche voce, suono, timbro, colore.
La sua voce è stata rivissuta attraverso due brani inediti come riportano Vito Lamberti , Michela Rossetti su Il Salvagente: “L’industria discografica si muove lenta, il web no. Se ci vorrà ancora del tempo prima di poter ascoltare l’album postumo di Amy Winehouse, ad appena una settimana dalla morte della cantante su Internet sono già disponibili due suoi brani inediti. Si tratta di “Round Midnight” e “Some Unholy War”, caricati dall’attuale produttore della Winehouse, Salaam Remi, sul suo blog http://salaamremi.tumblr.com/ Il primo pezzo, contenuto in “Back to Black”, è stato postato la sera del 23 luglio, giorno della morte della cantante, ed è stato già ascoltato da 53mila persone, con una crescita vertiginosa di ora in ora. “Round Midnight” è invece l’interpretazione di uno dei più noti pezzi del jazz, cantato già dall’artista inglese dopo il disco d’esordio, ed è ascoltabile sul blog di Salaam Remi dal 26 luglio, giorno del funerale”.

Il padre ha regalato ai fan i suoi vestiti e notizia recente probabilmente darà vita ad una Fondazione per quanti lottano contro l’abuso di alcool e stupefacenti. In molti sperano già che il gesto per esorcizzare un momento di dolore non venga in futuro mercificato da aste e speculazioni sui cimeli di Amy.

 

Perchè parlare di lei oggi. Perché non esistono “star maledette” esistono uomini e donne che si perdono nella loro sofferenza. Alcune di queste, per vocazione, per talento e per carattere lasciano solchi che devono restare vuoti senza esser riempiti, nessuno è sostituibile.

Tante fan corre voce, siano in preda alla foga di imitarla nei suoi gesti, nei suoi modi.
L’imitazione è fine a se stessa. E’ sempre meglio scoprire la nostra esclusività e per quanto possiamo tra look, personalità e stile di vita, rendiamola inimitabile ;)

Ecco la sua voce, in un video forse girato con un telefonino …

 

 

 

 

 

 

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