Il 14 Ottobre è uscito nelle sale cinematografiche “Amici di Letto”, un film i cui protagonisti sono nomi noti, parliamo di Justin Timberlake e Mila Kunis. Se fate un giro sul web, troverete recensioni più o meno interessanti, di certo non stiamo parlando del colossal dell’anno ma in tanti ammettono che sia una commedia divertente (esilarante solo per alcune scene) ma cosa ancora più interessante è il tema, sul quale questa commedia è stata messa su con dialogo e scenografia.
I due che si conoscono per lavoro vanno a letto insieme, scelta di comune accordo ma senza esser innamorati. Consapevolmente e da “maturi” scelgono di vivere uno di quei momenti che ognuno può e deve vivere come vuole, si, ma siamo sempre consapevoli delle conseguenze? I due “amici” di letto finiscono per innamorarsi (ma guarda un po’ ..)
E chissà se vi è mai capitato di vivere una storia del genere. Esperti in materia affermano che mantenere un rapporto esclusivamente sull’interesse sessuale implica in ogni caso un coinvolgimento emozionale inevitabile, fisiologico. E, a parte l’esimio parere degli esperti, alcune interviste ad hoc sull’argomento e sulle ultime attività tanto in voga come l’”hooking up”, gli adolescenti pare siano più avvezzi alle chiacchiere che ai fatti. Parlare di sesso è un dovere ma le voci di corridoio creano mostri sacri che non hanno nessun fondamento concreto, sia per le femminucce sia per i maschietti. E’ un po’ da impavidi e a volte masochisti sfidarsi nella capacità di mantenere controllo sulle sensazioni e sul coinvolgimento post corpo a corpo, in particolare per le femminucce. Fisiologicamente diversi, le ultime, tendono ad intraprendere meccanismi diversi sui rapporti interpersonali, che si tratti di amicizia, lavoro, amore o solo sesso. Parità per le opportunità ma non conviene di certo parlare sulla parità per le reazioni. … .. Il grande schermo negli anni, ci ha abituati alla classica storia del belloccio, grande e figo, gran seduttore di bionde, more e cotte al vapore ma che poi alla fine sposa sempre la piccola verginella pura e bianca (con i desideri sessuali viola schock in testa).
Le storie negli ultimi anni sono cambiate, le commedie hanno esorcizzato il duro dal cuore tenero trasformandolo in un fungo parassitario troppo devoto all’amor che tutto move e che annoia l’agguerrita scalatrice che da verginella che era, ora è protagonista della sua vita, delle sue scelte e che con disimpegno e savoir faire passa da un materasso all’altro.
Ma in fondo, e sempre in fondo, ed in tutti i casi, anche l’agguerrita rimane invischiata, come uno scoglio tra i licheni, nei sentimenti.
Non le riesce proprio separare il sentimento dal coinvolgimento sessuale. E allora perché non rispettarsi un po’ di più? Perché non vivere le persone come tali, assaporandone identità, pensieri e personalità e sensualità? Forse quest’ultima, e diciamo forse, rimane sempre un’opinione, diventa molto più interessante e coinvolgente quando vissuta nel contesto di una relazione.
Però come si suol dire … ai posteri l’ardua sentenza ..







