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Fashion Hub Milano 2012

Nel prestigioso Palazzo dei Giureconsulti, in via dei Mercanti, è iniziato il 22 febbraio e si protrarrà fino al 28 il Fashion Hub di Milano per presentare le collezioni autunno/inverno 2012-2013. Progettato e realizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana porta il meglio della moda nel centro di Milano, a pochi passi dal Duomo.

Il centro cittadino sarà coinvolto “attivamente” nell’evento, con un nastro rosa brillante che creerà un “sentiero” tutto al femminile per unire la sede della manifestazione con Palazzo Clerici, il Circolo filologico e il castello Sforzesco, in quest’ultima sede è stata allestita la tecnostruttura in grado di ospitare eventi culturali e sociali di grande rilievo quantitativo e qualitativo. La Piazza delle Armi diventerà sede permanente delle sfilate grazie alla creazione di questa struttura all’avanguardia e confortevole, in grado di contemperare le esigenze degli addetti ai lavori con il fascino glamour di questi avvenimenti.

I numeri della kermesse sono importanti e di un certo rilievo: 72 sfilate, con la partecipazione di importanti griffe sia italiane sia straniere, dello spessore di Giorgio Armani, Blumarine, Gucci, Dolce&Gabbana, Ferrè, Ferragamo, Krizia, John Richmond, Sergio Zambon, Fendi, Prada, Just Cavalli. Le presentazioni saranno 53 già in calendario e 17 su appuntamento,  per un totale di ben 137 collezioni che verranno fatte conoscere al pubblico non solo presente nelle sale. Le Maison, infatti, avranno la possibilità, se lo riterranno opportuno, di trasmettere i propri defilé in diretta streaming, ciò è stato reso possibile grazie a due videowall che verranno posizionati  al Palazzo Giureconsulti .

La Camera Nazionale della Moda ha predisposto molti spazi per gli stilisti emergenti, un segnale di grande apertura e di sviluppo per le nuove leve che non è passato inosservato. N-U-De (New Upcoming Designer) e Next Generation sfileranno con le loro creazioni fresche e innovative. Saranno presenti anche i protagonisti dell’Incubatore di Milano, il laboratorio delle giovani griffe emergenti.

Con questo importante evento arriveranno nella capitale della moda italiana circa 2000 rappresentanti, sia italiani sia stranieri, dei media per raccontare ad un pubblico ancora più vasto i momenti salienti della kermesse.

Per i partecipanti saranno messi a disposizione appositamente diversi mezzi di collegamento per raggiungere i diversi luoghi delle sfilate.

Ecco il calendario delle sfilate da oggi fino al 28 Febbraio:
24 febbraio, venerdì:

9.00 Moschino
10.00 2012 Les Copains
11.00 Etro
12.00 Just Cavalli
14.00 C’N'C Costume National
15.30 Iceberg
16.30 Blumarine
17.30 Gabriele Colangelo
18.30 Marco De vincenzo
19.30 Aigner
19.30 Versace

25 febbraio, sabato:

9.30 Bottega Veneta
10.30 Emporio Armani
11.30 Mila Schon

12.30 Sportmax

14.00 Jil Sander
15.00 Silvio Betterelli
16.00 Massimo Rebecchi
17.00 Antonio Marras
18.00 Ter et Bartine
19.00 Emilio Pucci

26 febbraio, domenica:

9.30 Marni
11.30 Trussardi
12.30 Laura Biagiotti
14.00 Dolce & Gabbana
15.00 Byblos
16.00 Missoni
17.00 Frankie Morello
18.00 Salvatore Ferragamo
19.00 Aquilano.Rimondi
20.00 Roberto Musso
20.30 Versus

27 febbraio, lunedì:

9.30 DSQUARED2

10.30 Giorgio Armani
13.00 Roberto Cavalli
14.00 Gianfranco Ferrè
15.00 .normaluisa
16.00 Alviero Martini 1°Classe
17.00 Lorenzo Riva

28 febbraio, martedì:

10.00 Chicca Lualdi Beequeen

10.45 Cristiano Burani

11.30 New Upcoming Designers – Next Generation
12.30 Sergei Grinko
13.45 Basharatyan V

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Lui e il Mea Culpa!

Cari ragazze e ragazzi, ho accettato questa proposta e con piacere esporrò il mio punto di vista, sperando di avvicinarmi il più possibile a quello dei ragazzi della mia età.
La moda per una donna vuol dire tanto, basti pensare a cosa farebbe per un paio di scarpe, un vestito, una gonna, un tacco dodici e molto altro.

Del resto non gli si può assolutamente dare torto, in una società come questa, dove a far da padrone sono il materialismo, l’esteriorità e la ricchezza,tutto questo appare “normale” e giustificato. Ma cosa spinge una donna a provare benessere e piacere indossando una pelliccia di ”grido” piuttosto che una borsa firmata?? Forse il problema cari maschietti..siamo proprio NOI! Rifletteteci e guardate la donna che avete accanto o che vorreste avere accanto.. L’avreste mai voluta conoscere se non si fosse presentata all’Università con un abbondante scollatura o con dei jeans stretti? Avreste mai provato attrazione fisica e sentimentale verso di lei se non avesse avuto quell’acconciatura e quel trucco provocante?

La verità ragazzi, è che forse siamo proprio noi ragazzi, che ci lamentiamo spesso della superficialità di questo argomento a tinte femminili, a muoverlo involontariamente. In natura gli animali usano vari metodi per attirare la donna e viceversa, c’è chi canta, chi lotta e chi annusa..mentre a noi basta vedere un vestito succinto,un certo stile o un determinato portamento, per essere attratti dall’altro sesso.

ll problema è che queste sono solo “maschere”, convenzioni sociali… “l’uomo non sarà mai nudo, perciò non sarà mai libero”. Spesso sento dire che la moda esprime il proprio essere, secondo il mio parere invece esprime solamente una collocazione esterna ad un complesso sociale che ha messo da parte il dialogo “vero”e l’interiorità della proprio persona. Insomma basta un abito per farci innamorare?……Be’ non a caso Rita Levi-Montalcini a domanda rispondeva: ”Gli essere più perfetti sono gli uni-cellulari….” A voi le valutazioni.. saluti a tutti e buona moda! (M.C 1991 – Roma)

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Cari lettori, care lettrici…

Un post diverso dal solito appuntamento. Perché?
Perché sono tante le email che riceviamo in redazione su ..cos’è la moda, a cosa serve, perché seguirla etc..
L’idea di sentire una voce fuori dal coro, di sentire l’opinione di un tipetto che parla ma in fin dei conti, così ci ha fatto intuire da una rapida chiacchierata, anche lui si fa incastrare dal primo sguardo, dal look styloso, dalle scollature un po’ impertinenti.. ci sembrava carina e così gli abbiam proposto di dire la sua sull’argomento..
Fatto si sta, la moda pensiamo non abbia e non debba avere moralizzatori né moralizzatrici, se serve a far scoprire piano piano cosa c’è sotto al bel vestito (in senso ovviamente metaforico) che ben venga. Alla fine è solo un discorso relativo alla persona..
Vero è, però, toglieteci tutto …ma non il desiderio di farci notare ;) ….. by TIRDY

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P/E. Corsi e ricorsi storici.

Corsi e ricorsi storici è la frase che spesso ci sentiamo dire e ripetiamo agli altri. Ci capita spesso nella vita di vedere fatti o situazioni sociali e culturali che richiamano un contesto storico che proviene dal passato. Anche nella moda ciò accade, mai come quest’anno, infatti, questa frase può essere usata per indicare le nuove tendenze che richiamano gli anni Venti.

Un ritorno ai Roaring Twenties con tutto ciò che porta con se: spalle scoperte, pailette, perline di vetro, labbra rosse con visi candidi altamente sensuali e cinturini attorno alle caviglie.

Questa tendenza si è palesata durante la sfilata primavera estate 2012 di Gucci, con abiti da sera ispirati al jazz e allo stile della fine degli anni Venti, frange dorate e scollature hanno avvicinato il pubblico in un’epoca passata ma mai così vicina dal punto di vista del costume. I capelli tagliati a caschetto e abiti per la prima volta tendenzialmente verso il minimalismo, seppur ancora lontani dalla vera accezione di questo termine, sono stati il principio di un cambiamento che ha portato verso la flessibilità delle scelte nell’abbigliamento di quegli anni.

Prima di arrivare nelle passerelle primavera estate, lo stile anni Venti è stato rivisitato al Festival di Cannes nel maggio scorso con due film che ne hanno anticipato la tendenza in altri ambiti sociali e di costume e che hanno aperto allo stile post Belle Époque: Woody Allen con Midnight in Paris e The Artist di Michel Hazanavicius , film in bianco e nero e senza traccia sonora. Il primo racconta le dinamiche dell’innamoramento, sviscerando i segreti e i misteri che arricchiscono le nostre esistenze; il secondo, invece, è una storia ambientata durante il passaggio dal cinema muto a quello sonoro, con protagonisti Jean Dujardin e Berenice Bejo. Si è trattato di un fatto di notevole importanza e di grande influenza, soprattutto perché nell’era del 3D è stata una scelta difficile, ma che ha avuto i suoi frutti sia in termini di pubblico e di critica sia, con molta probabilità, nelle tendenze di questa primavera estate 2012.

Ma la moda non subisce soltanto l’influenza degli anni venti, ma verrà riproposta un’immagine un po’ ribelle, soprattutto nelle acconciature. Dalla Fashion Week di Milano è possibile cogliere anche le sfumature, non soltanto le macro tendenze più palpabili. A Milano ha avuto un certo peso Rocco Barocco, il quale pur avendo subito il furto delle collezioni all’interno del suo showroom milanese, è riuscito a sfilare con modelli innovativi. Abiti romantici, con pizzi e volant è il minimo comune denominatore della collezione proposta.

Di particolare originalità e, soprattutto, di seduzione è la collezione di abiti da sera di John Richmond, con spalle e braccia scoperte e un velo impalpabile altamente sensuale che copre tutto  lasciando visibile la sinuosità del corpo.

Sarà la stagione anche della morbidezza dei tessuti, dell’aspetto naturale e minimalista. Le fantasie che avranno maggiore successo saranno quelle floreali accostate con altri materiali in metallo insieme a quelli naturali e in resina.

Sarà una stagione ricca anche dal punto di vista delle scelte e degli stili altamente eleganti e sobri allo stesso tempo.

Per quanto ognuno veda l’autunno come una stagione già vissuta, la primavera è sempre, a tutti, una rinascita.

Theodore Francis Powys

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